ITINERARIO ENO-GASTRONOMICO
Un viaggio dei sensi incontro a piatti dai sapori e dai profumi che suggeriscono immagini di tempi e
luoghi lontani, questa è la cucina dei paesi della Strada Val di Mazara.
Una cucina ricca di sapori che stanno, così come la posizione geografica del territorio, in un
delizioso equilibrio tra terra e mare. Una varietà di piatti ricchi di prodotti, spezie e profumi che
testimoniano quanto l’isola si sia, da secoli, trovata al centro di mire ed attenzioni di popoli di ogni
dove, mostrando tracce e contributi di tutte le culture che vi si sono stabilite negli ultimi due
millenni.
La cucina si riallaccia alle variazioni cromatiche dei paesaggi della Strada e così come in una
tavolozza di colori, spesso si alternano tonalità forti accanto a tinte sfumate; il giallo del frumento, il
verde delle vigne e degli ulivi, il bianco del sale e l’azzurro del mare. Una cucina strettamente,
collegata alle sue vicende storiche e culturali del territorio e alla sua vita religiosa e spirituale.
Per millenni in tutto il bacino mediterraneo il pane è stato un elemento di profonda sacralità, ma in
questo angolo particolarmente fertile di Sicilia, grazie alla particolare vocazione alla coltura del
grano, questo fenomeno acquista dimensioni straordinarie.
Tanti sono i tipi di pane di cui il territorio è ricco, e che accompagnano tutti i pasti. Sfornato due-tre
volte al giorno, il pane, spesso cosparso di giuggiulena o cimino (sesamo o semi di anice), viene
consumato fresco. Caratteristico di questi luoghi è il pane in pezzatura da un chilo nella forma di
pagnotta, la vastedda dal gusto unico il cui segreto è racchiuso nel grano duro, nel lievito madre e
nella cottura nei forni di pietra camiati (attizzati) con i rami d’ulivo e tralci di vigne. Fra i profumi di
pane più antichi, uno merita il primo posto: Il pane nero di Castelvetrano. (...)
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